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	<title>CETAC</title>
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	<description>Centro di Diagnostica e Ricerca</description>
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		<title>Colesterolo Alto: Cosa Mangiare e Quali Esami Fare al Cetac di Caserta per Proteggere il Cuore</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/07/02/colesterolo-alto-cosa-mangiare-e-quali-esami-fare-al-cetac-di-caserta-per-proteggere-il-cuore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se le ultime analisi del sangue hanno rilevato livelli elevati di colesterolo, il primo passo consigliato dagli specialisti è apportare modifiche mirate alla dieta, privilegiando alcuni alimenti rispetto ad altri....</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/07/02/colesterolo-alto-cosa-mangiare-e-quali-esami-fare-al-cetac-di-caserta-per-proteggere-il-cuore/">Colesterolo Alto: Cosa Mangiare e Quali Esami Fare al Cetac di Caserta per Proteggere il Cuore</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-4906" srcset="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-1024x683.jpg 1024w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-300x200.jpg 300w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-768x512.jpg 768w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-1536x1024.jpg 1536w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-2048x1365.jpg 2048w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/07/pexels-novirina-ru-19743373-900x600.jpg 900w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Se le ultime analisi del sangue hanno rilevato livelli elevati di colesterolo, il primo passo consigliato dagli specialisti è apportare modifiche mirate alla dieta, privilegiando alcuni alimenti rispetto ad altri. Anche se spesso modificare lo stile di vita non è sufficiente da solo, rappresenta comunque il primo e fondamentale cambiamento da introdurre per la propria <strong>salute a Caserta</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos’è il colesterolo?</h2>



<p>Il colesterolo è un tipo di grasso presente nel sangue. Viene prodotto principalmente dal nostro organismo, ma può anche essere introdotto tramite l’alimentazione.</p>



<p>Esistono principalmente due tipi di colesterolo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il colesterolo “cattivo” (LDL):</strong> trasporta il grasso verso i tessuti. Se presente in eccesso, può accumularsi e provocare l’occlusione delle arterie.</li>



<li><strong>Il colesterolo “buono” (HDL):</strong> fa il lavoro opposto, raccoglie il colesterolo dai tessuti e lo trasporta verso il fegato, favorendone la rimozione dal sangue.</li>
</ul>



<p>Si parla di ipercolesterolemia, o “colesterolo alto”, quando il valore del colesterolo totale nel sangue supera i <strong>240 mg/dl</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colesterolo alto: quali sono le cause?</h2>



<p>L&#8217;aumento di colesterolo nel sangue può dipendere da diversi fattori, riconducibili spesso una combinazione di queste cause:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fattori genetici ed ereditari (i più significativi)</li>



<li>Alimentazione poco equilibrata e ricca di grassi animali</li>



<li>Sedentarietà e sovrappeso</li>



<li>Fumo di sigaretta</li>



<li>Squilibri ormonali o patologie a carico del fegato</li>
</ul>



<p>Livelli elevati di colesterolo sono tra i principali fattori di rischio per le malattie cardiache. Il grasso in eccesso può favorire la formazione di placche aterosclerotiche che ostruiscono i vasi sanguigni, rallentando o bloccando il flusso di sangue da e verso il cuore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa mangiare con il colesterolo alto?</h2>



<p>Il <strong>dottore</strong> nutrizionista, dopo aver valutato il quadro clinico del paziente, consiglia solitamente di inserire nella dieta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Vegetali e Legumi:</strong> Ricchi di fibre che riducono l’assorbimento del colesterolo intestinale. Via libera a verdura di stagione (2-3 porzioni al giorno) e a ceci, lenticchie e fagioli (2-4 volte a settimana).</li>



<li><strong>Cereali Integrali:</strong> Pane, pasta, riso integrale, farro e avena sono ottimi alleati.</li>



<li><strong>Pesce Azzurro e Frutta Secca:</strong> Ricchi di grassi polinsaturi (Omega-3). Si consiglia il pesce 2-3 volte a settimana e una manciata di noci o mandorle al giorno.</li>



<li><strong>Olio Extravergine d&#8217;Oliva:</strong> Da preferire assolutamente a crudo, evitando oli tropicali (palma o cocco) ricchi di grassi saturi.</li>



<li><strong>Carni magre e Latte scremato:</strong> Prediligere tagli di carne bianca e latticini a ridotto contenuto di grassi.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Gli alimenti da evitare</h3>



<p>È importante limitare drasticamente il consumo di burro, lardo, insaccati, fritture e prodotti industriali confezionati (che contengono grassi trans). Anche i metodi di cottura contano: sono da preferire la cottura a vapore, ai ferri o al cartoccio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del controllo: Quali esami fare al Cetac di Caserta?</h2>



<p>L’alimentazione e lo sport sono fondamentali, ma il monitoraggio dei valori è l&#8217;unica vera arma di prevenzione. Presso il <strong>laboratorio analisi del Cetac di Caserta</strong>, è possibile eseguire un quadro lipidico completo tramite un semplice e rapido prelievo di sangue.</p>



<p>Se devi effettuare i tuoi <strong>prelievi a Caserta</strong>, i nostri specialisti raccomandano di controllare periodicamente:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Colesterolo Totale</strong></li>



<li><strong>Colesterolo HDL</strong></li>



<li><strong>Colesterolo LDL</strong> (il parametro più importante per il rischio cardiovascolare)</li>



<li><strong>Trigliceridi</strong></li>
</ol>



<p>Presso il nostro <strong>centro diagnostico</strong>, l&#8217;accesso agli <strong>esami a Caserta</strong> è rapido, sicuro e guidato da personale medico altamente qualificato, capace di fornirti referti precisi in tempi brevi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prenditi cura del tuo cuore: Prenota i tuoi esami al Cetac</h3>



<p>Non aspettare che il colesterolo alto danneggi le tue arterie (spesso l&#8217;ipercolesterolemia non dà sintomi evidenti!). Affidati all&#8217;eccellenza medica del territorio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Prenota oggi il tuo screening al <strong>Cetac</strong><br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ci trovi a Caserta, in Viale Lincoln, 2<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 0823.353141<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> www.cetac.it</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza del monitoraggio tiroideo e della diagnostica integrata a Caserta</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/06/04/limportanza-del-monitoraggio-tiroideo-e-della-diagnostica-integrata-a-caserta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:27:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con i il Dott. Tommaselli, endocrinologo che collabora da anni con il CETAC, parliamo di tiroide. La salute della tiroide rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il benessere psicofisico dell&#8217;organismo....</p>
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<figure class="wp-block-video"><video autoplay controls muted src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/06/captions-9ec84f-1_vpkSjQDR.mp4"></video></figure>



<p>Con i il Dott. Tommaselli, endocrinologo che collabora da anni con il CETAC,  parliamo di tiroide. La salute della tiroide rappresenta uno dei pilastri fondamentali per il benessere psicofisico dell&#8217;organismo. Questa piccola ghiandola a forma di farfalla, situata nella parte anteriore del collo, regola funzioni vitali che vanno dal metabolismo basale alla frequenza cardiaca, fino alla stabilità del sistema nervoso. Quando si manifestano alterazioni o disfunzioni, come l&#8217;ipotiroidismo o l&#8217;ipertiroidismo, l&#8217;intero equilibrio corporeo può risentirne in modo significativo. Per affrontare in modo efficace queste problematiche, una diagnosi tempestiva e un monitoraggio terapeutico accurato sono indispensabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Disfunzioni tiroidee: perché la personalizzazione della terapia è fondamentale</h2>



<p>L&#8217;approccio terapeutico alle patologie tiroidee, in particolare all&#8217;insufficienza tiroidea, non può essere standardizzato. Come evidenziato dai più recenti studi nel campo dell&#8217;endocrinologia, il fabbisogno giornaliero di ormone tiroideo sostitutivo varia sensibilmente da individuo a individuo. Esistono differenze biologiche marcate tra uomo e donna, ma non si tratta solo di genere o di peso corporeo. L&#8217;efficacia di una terapia ormonale è strettamente legata a fattori dinamici e individuali, tra cui spicca l&#8217;efficienza dell&#8217;assorbimento a livello dell&#8217;apparato gastrointestinale.</p>



<p>Condizioni molto diffuse come le intolleranze alimentari — tra cui l&#8217;intolleranza al lattosio o la celiachia — e le infiammazioni croniche intestinali possono compromettere o alterare l&#8217;assimilazione dei farmaci per la tiroide. Se il principio attivo non viene assorbito in maniera costante, i livelli ormonali nel sangue subiranno fluttuazioni, vanificando gli sforzi terapeutici. Di conseguenza, il dosaggio del farmaco deve essere costantemente calibrato, rimodulato e verificato nel tempo da medici specialisti, supportati da dati di laboratorio estremamente precisi. La stabilità dei parametri tiroidei non si ottiene una volta per tutte, ma è il risultato di un&#8217;alleanza continuativa tra medico, paziente e un centro di diagnostica polispecialistico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del laboratorio di analisi per il controllo dei valori</h2>



<p>Per verificare se la terapia impostata stia dando i frutti sperati o se necessiti di un aggiustamento, l&#8217;unica via scientificamente valida è il controllo dei parametri ematici. Esami specifici come il dosaggio del TSH (ormone tireostimolante), della frazione libera degli ormoni tiroidei (FT3 e FT4) e, nei casi di sospetta natura autoimmune, degli anticorpi specifici, costituiscono la bussola per lo specialista.</p>



<p>Proprio per rispondere a questa fondamentale esigenza di precisione e tempestività, per controllare i valori abbiamo il nostro laboratorio di analisi a Caserta. Poter contare su una struttura diagnostica d&#8217;eccellenza significa ridurre al minimo i tempi di attesa e, soprattutto, garantire i più elevati standard di tracciabilità e accuratezza del campione biologico. </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tumore alla Prostata: Perché la Biopsia Fusion al Cetac è il &#8220;Gold Standard&#8221; della Prevenzione</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/04/08/tumore-alla-prostata-perche-la-biopsia-fusion-al-cetac-e-il-gold-standard-della-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute maschile richiede oggi risposte precise e tempestive. Quando si parla di prevenzione del tumore alla prostata, la medicina ha fatto passi da gigante, passando da esami generici a...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/04/08/tumore-alla-prostata-perche-la-biopsia-fusion-al-cetac-e-il-gold-standard-della-prevenzione/">Tumore alla Prostata: Perché la Biopsia Fusion al Cetac è il &#8220;Gold Standard&#8221; della Prevenzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video autoplay controls muted src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/04/video-output-733D12EB-186E-4209-9984-BDD5D7C5A7C1-1-3.mp4"></video></figure>



<p><br>La salute maschile richiede oggi risposte precise e tempestive. Quando si parla di prevenzione del <strong>tumore alla prostata</strong>, la medicina ha fatto passi da gigante, passando da esami generici a protocolli di precisione millimetrica.</p>



<p>In una recente intervista, il <strong>Dott. Francesco Sessa</strong>, urologo esperto, ha illustrato come il <strong>Cetac di Caserta</strong> abbia adottato quello che oggi è considerato il &#8220;Gold Standard&#8221; internazionale: la combinazione tra <strong>Risonanza Magnetica Multiparametrica</strong> e <strong>Biopsia Fusion</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oltre il sospetto: La Risonanza Magnetica Multiparametrica</h2>



<p>Il primo passo per una protezione efficace è la diagnosi corretta. Spesso, il solo valore del PSA o la visita urologica possono generare dubbi. La <strong>Risonanza Magnetica Multiparametrica (mpMRI)</strong> rappresenta la svolta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Permette di visualizzare con estrema chiarezza l&#8217;anatomia della ghiandola.</li>



<li>Identifica con precisione le aree &#8220;sospette&#8221; che meritano un approfondimento.</li>



<li>Evita biopsie inutili quando non sono presenti lesioni rilevanti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione della Biopsia Fusion: Cos’è e come funziona?</h2>



<p>Se la risonanza individua un&#8217;area sospetta, il passo successivo è il prelievo bioptico. Al Cetac non si effettua più una biopsia &#8220;casuale&#8221;, ma una <strong>Biopsia Fusion</strong>.</p>



<p>Come spiegato dal Dott. Sessa, questa tecnologia utilizza un software avanzato che <strong>sovrappone (fonde)</strong> le immagini della risonanza magnetica (scattate in precedenza) con le immagini ecografiche acquisite in tempo reale durante l&#8217;esame.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I vantaggi per il paziente:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Precisione Chirurgica</strong>: L’urologo viene guidato come da un &#8220;navigatore satellitare&#8221; direttamente sul bersaglio, colpendo la lesione con precisione millimetrica.</li>



<li><strong>Meno Prelievi, Più Risultati</strong>: Rispetto alla tecnica tradizionale, sono necessari meno campionamenti per ottenere una diagnosi certa.</li>



<li><strong>Comfort e Sicurezza</strong>: L&#8217;esame viene eseguito al Cetac in regime ambulatoriale, in anestesia loco-regionale. È una procedura praticamente <strong>indolore</strong> e con un rischio di complicanze estremamente ridotto.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Verso una cura &#8220;sartoriale&#8221;</h2>



<p>Perché è così importante questa precisione? Il Dott. Sessa sottolinea che una diagnosi accurata permette di disegnare una <strong>terapia su misura</strong> (sartoriale). Conoscere l&#8217;esatta natura e posizione del tumore permette di scegliere la strategia migliore, preservando il più possibile la qualità della vita del paziente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere il Cetac di Caserta?</h2>



<p>Mentre grandi centri come <em>Humanitas</em> o centri nazionali offrono tecnologie simili, il <strong>Cetac</strong> combina l&#8217;innovazione tecnologica con la vicinanza umana e territoriale. Non sei un numero, ma un paziente seguito passo dopo passo da professionisti come il Dott. Sessa.</p>



<p>Al Cetac, investiamo nel <strong>Software di Fusione d&#8217;immagine</strong> e nella formazione dei nostri specialisti perché crediamo che ogni uomo meriti la migliore tecnologia disponibile per la propria salute.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p>Prenota oggi il tuo screening al <strong>Cetac</strong><br><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ci trovi a Caserta, in Viale Lincoln, 2<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 0823.353141<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> www.cetac.it</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sindrome Metabolica: Cos’è e come diagnosticarla</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/03/06/sindrome-metabolica-cose-e-come-diagnosticarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 11:25:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La salute non è solo assenza di malattia, ma un equilibrio delicato che va preservato nel tempo. Spesso, piccoli segnali del nostro corpo vengono sottovalutati, ma quando si sommano possono...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/03/06/sindrome-metabolica-cose-e-come-diagnosticarla/">Sindrome Metabolica: Cos’è e come diagnosticarla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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<figure class="wp-block-video"><video autoplay controls muted src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/03/Captions_7B8734.mov"></video></figure>



<p><br>La salute non è solo assenza di malattia, ma un equilibrio delicato che va preservato nel tempo. Spesso, piccoli segnali del nostro corpo vengono sottovalutati, ma quando si sommano possono dare origine a quella che in medicina è definita <strong>Sindrome Metabolica.</strong><br>In questo approfondimento, la <strong>Dott.ssa Adriana Carotenuto</strong>, biologa nutrizionista che collabora con il <strong>Cetac</strong> da diversi anni, spiega come riconoscere questa condizione e quali passi compiere per ritrovare il benessere.<br><strong>Cos’è la Sindrome Metabolica?</strong><br>Non si tratta di una singola patologia, ma di un insieme di fattori di rischio che, se presenti contemporaneamente, aumentano drasticamente la probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari, ictus e diabete di tipo 2.<br><strong>I 5 Campanelli d’Allarme: Come avviene la diagnosi?<br></strong>Secondo la Dott.ssa Carotenuto, la diagnosi di Sindrome Metabolica scatta quando sono presenti almeno tre dei seguenti cinque fattori:<br>1 <strong>Obesità Addominale</strong>: Non è solo una questione estetica. Un aumento della circonferenza vita (misurata all&#8217;altezza dell&#8217;ombelico) superiore a 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne è il primo segnale di allerta.<br>2 <strong>Pressione Arteriosa Elevata</strong>: Valori superiori a 130 (massima) e 85 (minima) indicano che il sistema cardiocircolatorio è sotto sforzo.<br>3 <strong>Trigliceridi Alti</strong>: Un eccesso di grassi nel sangue oltre i limiti consentiti dai laboratori clinici.<br>4 <strong>Colesterolo HDL Basso</strong>: Una riduzione del cosiddetto &#8220;colesterolo buono&#8221;, fondamentale per proteggere le arterie.<br>5 <strong>Glicemia Basale Alta</strong>: Valori di zucchero nel sangue a digiuno superiori alla norma.</p>



<p><strong>Il Potere della Dieta<br></strong>&#8220;<em>La buona notizia,</em>&#8221; spiega la <strong>Dott.ssa Carotenuto</strong>, &#8220;<em>è che si tratta di una patologia che risponde incredibilmente bene al cambio di stile di vita e una dieta sana e bilanciata“</em>.</p>



<p>Al <strong>Cetac</strong> di Caserta, offriamo un percorso diagnostico completo e rapido per monitorare tutti i parametri indicati dalla <strong>Dott.ssa Carotenuto</strong>:<br>• Analisi del Sangue Complete: Per il monitoraggio preciso di Glicemia, Trigliceridi e profilo lipidico (HDL/LDL).<br>• Screening Pressorio: Misurazioni accurate effettuate da personale specializzato.<br>• Consulenza Nutrizionale Specialistica: Come sottolineato dalla Dott.ssa Carotenuto, la Sindrome Metabolica è una patologia &#8220;dieto-correlata&#8221;. Questo significa che la dieta, da sola, ha il potere di curare e invertire questa condizione.</p>



<p>Prenota oggi il tuo screening al <strong>Cetac</strong><br>Contatta il <strong>Cetac</strong> per prenotare il tuo check-up metabolico completo.<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ci trovi a Caserta, in Viale Lincoln, 2<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 0823.353141<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> www.cetac.it</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Toxoplasmosi in gravidanza: sintomi, rischi e come prevenirla</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/02/16/toxoplasmosi-in-gravidanza-sintomi-rischi-e-come-prevenirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 16:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos’è la toxoplasmosi La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita chiamato Toxoplasma gondii.Nella maggior parte delle persone l’infezione è lieve o addirittura asintomatica. Durante la gravidanza, però, se l’infezione...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
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<p><strong>Cos’è la toxoplasmosi</strong></p>



<p>La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita chiamato <em>Toxoplasma gondii</em>.<br>Nella maggior parte delle persone l’infezione è lieve o addirittura asintomatica.</p>



<p>Durante la <strong>gravidanza</strong>, però, se l’infezione viene contratta per la prima volta, può rappresentare un rischio per il feto, perché il parassita può essere trasmesso attraverso la placenta.</p>



<p>Per questo motivo è fondamentale conoscere le modalità di contagio e le corrette misure di prevenzione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si prende la toxoplasmosi</strong></h2>



<p>Il contagio può avvenire attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>consumo di <strong>carne cruda o poco cotta</strong></li>



<li>ingestione di frutta e verdura non lavate accuratamente</li>



<li>contatto con terreno contaminato</li>



<li>manipolazione di alimenti contaminati</li>



<li>contatto con feci di animali infetti</li>
</ul>



<p>La maggior parte dei contagi avviene per via alimentare.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono i sintomi della toxoplasmosi</strong></h2>



<p>Spesso l’infezione non dà sintomi evidenti.<br>Quando presenti, i disturbi possono essere lievi e simili a quelli influenzali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>linfonodi ingrossati</li>



<li>stanchezza</li>



<li>mal di testa</li>



<li>mal di gola</li>
</ul>



<p>Una volta contratta, l’infezione conferisce generalmente <strong>immunità permanente</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Toxoplasmosi in gravidanza: perché è importante la diagnosi precoce</strong></h2>



<p>Se l’infezione si verifica per la prima volta durante la gravidanza, il rischio di trasmissione al feto aumenta con il progredire dei mesi.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nelle prime settimane il rischio di trasmissione è basso, ma le conseguenze possono essere più serie.</li>



<li>Nel terzo trimestre il rischio di trasmissione è più alto, ma spesso l’infezione nel neonato può essere asintomatica alla nascita.</li>
</ul>



<p>La diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente con una terapia mirata, riducendo significativamente i rischi.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Toxo-test: cos’è e quando farlo</strong></h2>



<p>Il <strong>toxoplasma test (toxo-test)</strong> è un semplice esame del sangue che ricerca gli anticorpi contro il parassita.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se il test è negativo, significa che non si è mai entrate in contatto con il parassita: in questo caso è importante adottare misure preventive e ripetere i controlli durante la gravidanza.</li>



<li>Se il test indica immunità pregressa, non sono necessari ulteriori controlli specifici.</li>



<li>In caso di sospetta infezione recente, sono necessari approfondimenti e valutazione specialistica.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Toxoplasmosi e alimentazione in gravidanza</strong></h2>



<p>Durante la gravidanza è importante seguire alcune regole semplici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>cuocere bene carne e pesce</li>



<li>evitare salumi crudi</li>



<li>lavare accuratamente frutta e verdura</li>



<li>evitare latte non pastorizzato e uova crude</li>



<li>lavarsi sempre le mani prima di mangiare</li>
</ul>



<p>Il pesce crudo non è veicolo di toxoplasmosi, ma può comportare altri rischi infettivi se non trattato correttamente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Toxoplasmosi e gatti: cosa sapere</strong></h2>



<p>Se il gatto vive esclusivamente in casa e si alimenta con cibi controllati, il rischio è molto basso.<br>È comunque consigliabile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>evitare il contatto diretto con la lettiera</li>



<li>usare guanti per la pulizia</li>



<li>lavare accuratamente le mani</li>
</ul>



<p>Con semplici accorgimenti si può convivere serenamente con il proprio animale domestico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Giardinaggio in gravidanza</strong></h2>



<p>Chi pratica giardinaggio dovrebbe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>indossare sempre guanti</li>



<li>evitare il contatto diretto con la terra</li>



<li>lavare accuratamente le mani al termine dell’attività</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f49a.png" alt="💚" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Prevenzione e controlli al CETAC</strong></h2>



<p>Al CETAC promuoviamo la prevenzione e i controlli in gravidanza come strumenti fondamentali per la tutela della salute della madre e del bambino.</p>



<p>Attraverso <strong>analisi cliniche e test sierologici</strong>, è possibile monitorare in modo semplice e sicuro eventuali infezioni e intervenire tempestivamente.</p>



<p>Informarsi e controllarsi è il primo passo per vivere la gravidanza con maggiore serenità.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>
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		<title>Piedi freddi: quali possono essere le possibili cause</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/02/12/piedi-freddi-quali-possono-essere-le-possibili-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 15:24:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cetac.it/?p=4875</guid>

					<description><![CDATA[<p>Avere i piedi freddi non è una condizione esclusivamente invernale. Molte persone avvertono questa sensazione anche nei mesi più caldi, a riposo o durante la giornata, pur avendo il resto...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="973" height="924" src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/02/piedi_freddi_cetac.png" alt="" class="wp-image-4868" srcset="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/02/piedi_freddi_cetac.png 973w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/02/piedi_freddi_cetac-300x285.png 300w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/02/piedi_freddi_cetac-768x729.png 768w" sizes="(max-width: 973px) 100vw, 973px" /></figure>



<p>Avere i piedi freddi non è una condizione esclusivamente invernale. Molte persone avvertono questa sensazione anche nei mesi più caldi, a riposo o durante la giornata, pur avendo il resto del corpo caldo.</p>



<p>Nella maggior parte dei casi si tratta di una risposta normale dell’organismo. In altri casi, però, può essere il segnale di un problema legato alla circolazione, al metabolismo o al sistema nervoso.</p>



<p>Vediamo quali possono essere le cause più comuni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Perché i piedi si raffreddano?</h2>



<p>I piedi sono le estremità più lontane dal cuore.</p>



<p>Quando il flusso di sangue verso queste aree si riduce, anche temporaneamente, la temperatura cutanea può abbassarsi. Di conseguenza si avverte freddo.</p>



<p>Se il fenomeno è occasionale, non deve preoccupare. Se invece diventa frequente o persistente, è bene approfondire.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Riduzione della circolazione</h2>



<p>Una delle cause più comuni dei piedi freddi è la diminuzione del flusso sanguigno.</p>



<p>Può dipendere da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>postura mantenuta a lungo (gambe accavallate, posizione seduta prolungata)</li>



<li>fumo</li>



<li>sedentarietà</li>



<li>sovrappeso</li>



<li>diabete</li>



<li>pressione alta</li>
</ul>



<p>In alcuni casi può essere legata a patologie delle arterie, che riducono l’apporto di sangue alle estremità.</p>



<p>Quando ai piedi freddi si associano dolore, crampi ai polpacci durante la camminata o cambiamenti di colore della pelle, è consigliabile una valutazione specialistica.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Fenomeno di Raynaud</h2>



<p>Il fenomeno di Raynaud è una condizione in cui, in risposta al freddo o allo stress, i piccoli vasi sanguigni si restringono in modo eccessivo.</p>



<p>Le dita dei piedi possono diventare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>molto pallide o bluastre</li>



<li>fredde</li>



<li>talvolta dolorose</li>
</ul>



<p>Gli episodi durano pochi minuti e tendono a risolversi spontaneamente. Se però sono frequenti, è opportuno parlarne con il medico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Problemi tiroidei</h2>



<p>La tiroide regola il metabolismo e la produzione di calore corporeo.</p>



<p>In caso di ipotiroidismo, il corpo produce meno calore e aumenta la sensibilità al freddo.</p>



<p>Se ai piedi freddi si associano stanchezza, pelle secca o aumento di peso, può essere utile eseguire un controllo degli ormoni tiroidei tramite un semplice esame del sangue.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Anemia</h2>



<p>L’anemia riduce la capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti.</p>



<p>Questo può provocare una sensazione diffusa di freddo, soprattutto alle estremità.</p>



<p>Pallore, debolezza e affaticamento sono segnali da non sottovalutare.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Quando è opportuno fare accertamenti?</h2>



<p>È consigliabile rivolgersi al medico quando i piedi freddi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sono persistenti</li>



<li>peggiorano nel tempo</li>



<li>si associano a dolore o intorpidimento</li>



<li>comportano cambiamenti di colore della pelle</li>
</ul>



<p>Presso <strong>CETAC – Centro di Diagnostica e Ricerca di Caserta</strong>, attivo da oltre 40 anni, è possibile effettuare esami di approfondimento come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>analisi cliniche per valutare anemia o funzionalità tiroidea</li>



<li>ecocolordoppler per lo studio della circolazione arteriosa e venosa</li>



<li>esami specialistici mirati in base al quadro clinico</li>
</ul>



<p>Grazie a tecnologie avanzate e a un’équipe di professionisti esperti, il percorso diagnostico è rapido e accurato, con possibilità di accesso anche in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Un ultimo consiglio</h2>



<p>Adottare uno stile di vita sano è sempre il primo passo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>attività fisica regolare</li>



<li>alimentazione equilibrata</li>



<li>corretta idratazione</li>



<li>evitare il fumo</li>
</ul>



<p>Spesso piccoli cambiamenti quotidiani aiutano a migliorare anche la circolazione.</p>



<p>Se il disturbo persiste, però, è importante non ignorarlo. Una valutazione tempestiva consente di individuare eventuali cause e affrontarle con serenità.</p>



<p></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici, rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>
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		<title>Aritmie cardiache: cosa sono, sintomi e quando fare un controllo</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/01/19/aritmie-cardiache-cosa-sono-sintomi-e-quando-fare-un-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 14:55:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cetac.it/?p=4862</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/01/19/aritmie-cardiache-cosa-sono-sintomi-e-quando-fare-un-controllo/">Aritmie cardiache: cosa sono, sintomi e quando fare un controllo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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		<p>&nbsp;</p>
<h2 class="wp-block-heading" data-start="643" data-end="680"><strong data-start="646" data-end="680">Cosa sono le aritmie cardiache</strong></h2>
<p data-start="682" data-end="761">Le aritmie cardiache sono <strong data-start="708" data-end="743">alterazioni del ritmo del cuore</strong>, che può battere:</p>
<ul data-start="762" data-end="869">
<li data-start="762" data-end="801">
<p data-start="764" data-end="801">troppo velocemente (<strong data-start="784" data-end="799">tachicardia</strong>),</p>
</li>
<li data-start="802" data-end="840">
<p data-start="804" data-end="840">troppo lentamente (<strong data-start="823" data-end="838">bradicardia</strong>),</p>
</li>
<li data-start="841" data-end="869">
<p data-start="843" data-end="869">oppure in modo irregolare.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="871" data-end="1153">Si tratta di condizioni molto comuni, che possono interessare sia persone perfettamente sane sia chi soffre di patologie cardiache.<br data-start="1002" data-end="1005" />Non tutte le aritmie sono pericolose, ma <strong data-start="1046" data-end="1119">in presenza di un battito anomalo è sempre consigliabile un controllo</strong> per valutare la salute del cuore.</p>
<hr data-start="1155" data-end="1158" />
<h2 data-start="1160" data-end="1198"><strong data-start="1163" data-end="1198">Perché si verificano le aritmie</strong></h2>
<p data-start="1200" data-end="1237">Le aritmie possono essere causate da:</p>
<ul data-start="1238" data-end="1401">
<li data-start="1238" data-end="1287">
<p data-start="1240" data-end="1287">alterazioni della funzione elettrica del cuore;</p>
</li>
<li data-start="1288" data-end="1332">
<p data-start="1290" data-end="1332">problemi strutturali del muscolo cardiaco;</p>
</li>
<li data-start="1333" data-end="1373">
<p data-start="1335" data-end="1373">esiti di malattie cardiache pregresse;</p>
</li>
<li data-start="1374" data-end="1401">
<p data-start="1376" data-end="1401">invecchiamento del cuore.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="1403" data-end="1527">In alcuni casi, le aritmie compaiono anche in assenza di una patologia evidente e vengono scoperte durante esami di routine.</p>
<hr data-start="1529" data-end="1532" />
<h2 data-start="1534" data-end="1572"><strong data-start="1537" data-end="1572">Le aritmie cardiache più comuni</strong></h2>
<p data-start="1574" data-end="1612">Tra le aritmie più frequenti troviamo:</p>
<h3 data-start="1614" data-end="1634"><strong data-start="1618" data-end="1634">Extrasistoli</strong></h3>
<p data-start="1635" data-end="1832">Sono battiti anticipati rispetto al ritmo normale.<br data-start="1685" data-end="1688" />Spesso vengono percepite come un “battito mancante” o irregolare. Nella maggior parte dei casi sono <strong data-start="1788" data-end="1799">benigne</strong> e non rappresentano un pericolo.</p>
<h3 data-start="1834" data-end="1853"><strong data-start="1838" data-end="1853">Tachicardie</strong></h3>
<p data-start="1854" data-end="2020">Si manifestano con un’accelerazione del battito cardiaco, generalmente superiore ai 100 battiti al minuto.<br data-start="1960" data-end="1963" />Possono avere origine nelle parti alte o basse del cuore.</p>
<h3 data-start="2022" data-end="2041"><strong data-start="2026" data-end="2041">Bradicardie</strong></h3>
<p data-start="2042" data-end="2250">Sono caratterizzate da un battito più lento del normale, inferiore ai 60 battiti al minuto.<br data-start="2133" data-end="2136" />In alcune persone, soprattutto se sportive, possono essere fisiologiche; in altri casi richiedono approfondimenti.</p>
<hr data-start="2252" data-end="2255" />
<h2 data-start="2257" data-end="2298"><strong data-start="2260" data-end="2298">Quali sono i sintomi delle aritmie</strong></h2>
<p data-start="2300" data-end="2398">Le aritmie possono essere <strong data-start="2326" data-end="2343">asintomatiche</strong> oppure causare disturbi di diversa intensità, tra cui:</p>
<ul data-start="2400" data-end="2534">
<li data-start="2400" data-end="2430">
<p data-start="2402" data-end="2430">palpitazioni o cardiopalmo</p>
</li>
<li data-start="2431" data-end="2467">
<p data-start="2433" data-end="2467">sensazione di battito irregolare</p>
</li>
<li data-start="2468" data-end="2493">
<p data-start="2470" data-end="2493">stanchezza improvvisa</p>
</li>
<li data-start="2494" data-end="2505">
<p data-start="2496" data-end="2505">affanno</p>
</li>
<li data-start="2506" data-end="2519">
<p data-start="2508" data-end="2519">vertigini</p>
</li>
<li data-start="2520" data-end="2534">
<p data-start="2522" data-end="2534">svenimento</p>
</li>
</ul>
<p data-start="2536" data-end="2676">Alcune aritmie più gravi possono rappresentare un rischio serio per la salute ed è per questo che <strong data-start="2634" data-end="2675">non vanno mai sottovalutati i sintomi</strong>.</p>
<hr data-start="2678" data-end="2681" />
<h2 data-start="2683" data-end="2736"><strong data-start="2686" data-end="2736">Quali esami aiutano a diagnosticare le aritmie</strong></h2>
<p data-start="2738" data-end="2844">Per valutare il ritmo cardiaco e individuare eventuali aritmie, lo specialista può prescrivere esami come:</p>
<ul data-start="2846" data-end="3053">
<li data-start="2846" data-end="2879">
<p data-start="2848" data-end="2879"><strong data-start="2848" data-end="2877">Elettrocardiogramma (ECG)</strong></p>
</li>
<li data-start="2880" data-end="2957">
<p data-start="2882" data-end="2957"><strong data-start="2882" data-end="2913">ECG dinamico secondo Holter</strong>, che registra il battito per 24 ore o più</p>
</li>
<li data-start="2958" data-end="2981">
<p data-start="2960" data-end="2981"><strong data-start="2960" data-end="2979">Ecocardiogramma</strong></p>
</li>
<li data-start="2982" data-end="3004">
<p data-start="2984" data-end="3004"><strong data-start="2984" data-end="3002">Test da sforzo</strong></p>
</li>
<li data-start="3005" data-end="3053">
<p data-start="3007" data-end="3053">altri esami di approfondimento, se necessari</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3055" data-end="3152">Questi strumenti permettono di individuare il tipo di aritmia e stabilire il percorso più adatto.</p>
<hr data-start="3154" data-end="3157" />
<h2 data-start="3159" data-end="3203"><strong data-start="3162" data-end="3203">Come si trattano le aritmie cardiache</strong></h2>
<p data-start="3205" data-end="3366">Il trattamento dipende dal tipo di aritmia e dalla sua gravità.<br data-start="3268" data-end="3271" />In molti casi può essere sufficiente una <strong data-start="3312" data-end="3337">terapia farmacologica</strong> o il monitoraggio nel tempo.</p>
<p data-start="3368" data-end="3412">In altre situazioni possono essere indicati:</p>
<ul data-start="3413" data-end="3539">
<li data-start="3413" data-end="3467">
<p data-start="3415" data-end="3467">trattamenti interventistici per correggere il ritmo;</p>
</li>
<li data-start="3468" data-end="3539">
<p data-start="3470" data-end="3539">dispositivi che aiutano a regolare o controllare il battito cardiaco.</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3541" data-end="3640">La scelta del trattamento è sempre personalizzata e basata sulle condizioni generali della persona.</p>
<hr data-start="3642" data-end="3645" />
<h2 data-start="3647" data-end="3679"><strong data-start="3650" data-end="3679">Come prevenire le aritmie</strong></h2>
<p data-start="3681" data-end="3777">La prevenzione passa soprattutto dal <strong data-start="3718" data-end="3770">controllo dei fattori di rischio cardiovascolare</strong>, come:</p>
<ul data-start="3779" data-end="3867">
<li data-start="3779" data-end="3793">
<p data-start="3781" data-end="3793">sovrappeso</p>
</li>
<li data-start="3794" data-end="3822">
<p data-start="3796" data-end="3822">pressione arteriosa alta</p>
</li>
<li data-start="3823" data-end="3831">
<p data-start="3825" data-end="3831">fumo</p>
</li>
<li data-start="3832" data-end="3843">
<p data-start="3834" data-end="3843">diabete</p>
</li>
<li data-start="3844" data-end="3867">
<p data-start="3846" data-end="3867">colesterolo elevato</p>
</li>
</ul>
<p data-start="3869" data-end="4025">Seguire uno stile di vita sano, fare controlli regolari e intervenire precocemente in caso di sintomi è il modo migliore per proteggere la salute del cuore.</p>
<hr data-start="4027" data-end="4030" />
<h2 data-start="4032" data-end="4078"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f49a.png" alt="💚" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="4038" data-end="4078">La prevenzione cardiologica al CETAC</strong></h2>
<p data-start="4080" data-end="4371">Al CETAC promuoviamo la prevenzione come strumento fondamentale per la salute del cuore.<br data-start="4168" data-end="4171" />Attraverso <strong data-start="4182" data-end="4234">visite cardiologiche ed esami diagnostici mirati</strong>, aiutiamo a individuare per tempo eventuali alterazioni del ritmo cardiaco e a prendersi cura del proprio benessere in modo consapevole.</p>
<hr data-start="4373" data-end="4376" />
<p data-start="4378" data-end="4537"><em data-start="4378" data-end="4537">Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>
	</div>
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</div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/01/19/aritmie-cardiache-cosa-sono-sintomi-e-quando-fare-un-controllo/">Aritmie cardiache: cosa sono, sintomi e quando fare un controllo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>🩺 Insufficienza renale cronica: cos’è e come prevenirla</title>
		<link>https://www.cetac.it/2026/01/09/%f0%9f%a9%ba-insufficienza-renale-cronica-cose-e-come-prevenirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 16:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cetac.it/?p=4857</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che cos’è l’insufficienza renale cronica L’insufficienza renale cronica è una condizione in cui i reni non riescono più a svolgere correttamente le loro funzioni per un periodo superiore a tre...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/01/09/%f0%9f%a9%ba-insufficienza-renale-cronica-cose-e-come-prevenirla/">🩺 Insufficienza renale cronica: cos’è e come prevenirla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="613" src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/01/malattia-renale-cronica.jpg" alt="" class="wp-image-4858" srcset="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/01/malattia-renale-cronica.jpg 1000w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/01/malattia-renale-cronica-300x184.jpg 300w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2026/01/malattia-renale-cronica-768x471.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è l’insufficienza renale cronica</strong></h2>



<p>L’insufficienza renale cronica è una condizione in cui i reni <strong>non riescono più a svolgere correttamente le loro funzioni</strong> per un periodo superiore a tre mesi.<br>I reni hanno un ruolo fondamentale: filtrano le scorie dal sangue, regolano l’equilibrio di liquidi e sali e contribuiscono alla produzione di alcuni ormoni essenziali per l’organismo.</p>



<p>Quando il danno renale diventa persistente, queste funzioni risultano compromesse e la salute generale può risentirne in modo significativo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali sono le cause più comuni</strong></h2>



<p>L’insufficienza renale cronica può derivare da:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>malattie che colpiscono direttamente i reni;</li>



<li>patologie molto diffuse come <strong>diabete</strong>, <strong>ipertensione</strong> e <strong>ipercolesterolemia</strong>;</li>



<li>alcune malattie autoimmuni;</li>



<li>danni causati nel tempo da stili di vita non corretti.</li>
</ul>



<p>Spesso si tratta di una condizione che <strong>si sviluppa lentamente</strong>, senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, motivo per cui la prevenzione e i controlli periodici sono fondamentali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Insufficienza renale: i principali fattori di rischio</strong></h2>



<p>Alcune persone presentano un rischio maggiore di sviluppare una malattia renale cronica. Tra i principali fattori di rischio troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>familiarità per malattie renali</li>



<li>età avanzata</li>



<li>sovrappeso e obesità</li>



<li>fumo</li>



<li>abuso di alcol o farmaci</li>



<li>diabete</li>



<li>pressione arteriosa alta</li>



<li>colesterolo elevato</li>
</ul>



<p>Molti di questi fattori sono <strong>in comune con le malattie cardiovascolari</strong>, a conferma di quanto sia importante prendersi cura della salute in modo globale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il legame tra reni, diabete e pressione alta</strong></h2>



<p>Il <strong>diabete</strong> può danneggiare i reni perché livelli elevati di zuccheri nel sangue, nel tempo, compromettono la capacità di filtrazione.<br>L’<strong>ipertensione</strong>, invece, danneggia i vasi sanguigni, rendendoli più rigidi. Poiché i reni sono tra gli organi più ricchi di vasi, risentono particolarmente di questo stress.</p>



<p>Allo stesso tempo, quando i reni non funzionano bene, diventa più difficile mantenere la pressione arteriosa nei valori corretti, creando un circolo vizioso.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Si può prevenire l’insufficienza renale cronica?</strong></h2>



<p>Sì, <strong>la prevenzione è possibile</strong>, soprattutto se si interviene in modo precoce.<br>È fondamentale individuare le persone a rischio e correggere i fattori modificabili attraverso:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>controllo della pressione arteriosa</li>



<li>controllo della glicemia</li>



<li>gestione del colesterolo</li>



<li>alimentazione equilibrata</li>



<li>attività fisica regolare</li>



<li>riduzione del sale</li>



<li>evitare fumo e abuso di alcol</li>



<li>uso consapevole dei farmaci</li>
</ul>



<p>Anche piccoli cambiamenti nello stile di vita possono aiutare a <strong>rallentare la progressione della malattia renale</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quali esami fare per controllare la salute dei reni</strong></h2>



<p>Per valutare la funzionalità renale, gli esami più comuni sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>creatinina nel sangue</strong>, un valore che aiuta a capire quanto bene i reni filtrano le scorie;</li>



<li><strong>esame delle urine</strong>, utile per individuare la presenza anomala di proteine, sangue o segni di infiammazione.</li>
</ul>



<p>Nelle persone con fattori di rischio, soprattutto dopo una certa età, è consigliabile effettuare <strong>un controllo almeno una volta all’anno</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si diagnostica l’insufficienza renale cronica</strong></h2>



<p>La diagnosi si basa sulla presenza di <strong>valori alterati della funzionalità renale</strong> che persistono per almeno tre mesi.<br>In alcuni casi, l’ecografia dell’apparato urinario può fornire informazioni utili sulle dimensioni e sulla struttura dei reni.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cos’è la dialisi</strong></h2>



<p>La <strong>dialisi</strong> è un trattamento che sostituisce la funzione dei reni quando la malattia raggiunge uno stadio molto avanzato.<br>Serve a depurare il sangue dalle scorie e a ristabilire l’equilibrio di liquidi e sali nell’organismo.</p>



<p>È un trattamento salvavita, ma impegnativo, che richiede continuità, controlli regolari e uno stile di vita adeguato.<br>Proprio per questo, <strong>la prevenzione e la diagnosi precoce restano le armi più efficaci</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f49a.png" alt="💚" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Prevenzione e controlli al CETAC</strong></h2>



<p>Al CETAC promuoviamo la prevenzione come strumento fondamentale per proteggere la salute dei reni e dell’intero organismo.<br>Attraverso <strong>analisi cliniche, esami diagnostici e percorsi di controllo personalizzati</strong>, aiutiamo i pazienti a monitorare i fattori di rischio e a intervenire per tempo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><em>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici, rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2026/01/09/%f0%9f%a9%ba-insufficienza-renale-cronica-cose-e-come-prevenirla/">🩺 Insufficienza renale cronica: cos’è e come prevenirla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Obesità: l’Italia la riconosce come malattia cronica. Cosa significa per la salute e il benessere</title>
		<link>https://www.cetac.it/2025/11/20/obesita-litalia-la-riconosce-come-malattia-cronica-cosa-significa-per-la-salute-e-il-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 15:59:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.cetac.it/?p=4815</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 1° ottobre l’Italia ha compiuto un passo storico: con una legge dedicata, l’obesità è stata ufficialmente riconosciuta come malattia cronica, progressiva e recidivante.È il primo Paese al mondo a...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2025/11/20/obesita-litalia-la-riconosce-come-malattia-cronica-cosa-significa-per-la-salute-e-il-benessere/">Obesità: l’Italia la riconosce come malattia cronica. Cosa significa per la salute e il benessere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1.png" alt="" class="wp-image-4817" srcset="https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1.png 1024w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-300x300.png 300w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-150x150.png 150w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-768x768.png 768w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-100x100.png 100w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-140x140.png 140w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-500x500.png 500w, https://www.cetac.it/wp-content/uploads/2025/11/ChatGPT-Image-20-nov-2025-16_52_57-1-350x350.png 350w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Dal 1° ottobre l’Italia ha compiuto un passo storico: con una legge dedicata, l’obesità è stata ufficialmente riconosciuta come <strong>malattia cronica, progressiva e recidivante</strong>.<br>È il primo Paese al mondo a introdurre un quadro normativo completo, che mira a migliorare la <strong>salute pubblica</strong> attraverso prevenzione, informazione e maggiore attenzione ai bisogni delle persone.</p>



<p>Questo riconoscimento potrà favorire, in futuro, l’inserimento dell’obesità nei <strong>Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)</strong>, garantendo un accesso più equo alle cure e ai servizi del Servizio Sanitario Nazionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Obesità: una malattia complessa, non solo una questione di dieta</strong></h2>



<p>L’obesità non è semplicemente il risultato di un’alimentazione scorretta.<br>È una <strong>condizione multifattoriale</strong> che coinvolge:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fattori genetici</li>



<li>stimoli ambientali</li>



<li>ormoni e metabolismo</li>



<li>aspetti comportamentali ed emotivi</li>
</ul>



<p>Si tratta di una patologia che può aumentare il rischio di sviluppare nel tempo disturbi cardiovascolari, diabete e alcune forme tumorali. Per questo è importante considerarla come una vera malattia e non come una conseguenza di scelte individuali.</p>



<p>La gestione del peso, infatti, non dipende solo dalla <strong>dieta</strong>, ma da un insieme di meccanismi biologici che regolano fame, sazietà e metabolismo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Superare lo stigma: un passo fondamentale per la salute</strong></h2>



<p>Per molti anni chi vive con l’obesità ha dovuto affrontare giudizi, pregiudizi e discriminazioni.<br>La persona obesa è stata spesso vista come “pigra” o “senza forza di volontà”, con conseguenze negative sulla salute mentale e fisica.</p>



<p>Lo stigma può spingere a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>evitare controlli</li>



<li>non chiedere aiuto</li>



<li>trascurare il proprio stato di salute</li>
</ul>



<p>Il riconoscimento dell’obesità come malattia invita a un cambio culturale: più rispetto, più consapevolezza e un approccio basato sulla salute reale, non sul giudizio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Salute e benessere: l’importanza della prevenzione</strong></h2>



<p>Prendersi cura della propria salute significa agire in modo consapevole e informato.<br>Uno stile di vita equilibrato, un’alimentazione varia e controlli periodici possono contribuire a prevenire complicanze legate all’obesità e a migliorare il <strong>benessere complessivo</strong>.</p>



<p>Prevenzione e consapevolezza sono strumenti fondamentali per mantenere un buon equilibrio tra corpo e mente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CETAC: diagnostica al servizio della salute</strong></h2>



<p>Al <strong>CETAC</strong> promuoviamo ogni giorno la cultura della prevenzione e della salute.<br>Chi desidera monitorare il proprio stato fisico può accedere a <strong>esami diagnostici</strong> utili per valutare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>parametri metabolici</li>



<li>assetto ormonale</li>



<li>funzionalità degli organi</li>



<li>presenza di eventuali complicanze correlate all’obesità</li>
</ul>



<p>La possibilità di effettuare analisi e accertamenti permette di conoscere meglio il proprio stato di salute e di adottare comportamenti mirati al benessere.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h2>



<p>Il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica rappresenta una svolta per la salute pubblica italiana.<br>È un passo avanti verso una società più informata, attenta e rispettosa, che vede nella prevenzione e nella diagnosi precoce strumenti essenziali per tutelare la salute di tutti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</strong></p>
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		<title>Biopsia Prostatica Fusion: che cos’è, come funziona e perché migliora la diagnosi del tumore della prostata</title>
		<link>https://www.cetac.it/2025/11/20/biopsia-prostatica-fusion-che-cose-come-funziona-e-perche-migliora-la-diagnosi-del-tumore-della-prostata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Super_user]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 15:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la diagnosi del tumore della prostata ha fatto grandi passi avanti. Per molto tempo si è utilizzata la biopsia tradizionale transrettale, con prelievi effettuati “a campione”. Questa...</p>
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<p>Negli ultimi anni la diagnosi del tumore della prostata ha fatto grandi passi avanti. Per molto tempo si è utilizzata la biopsia tradizionale transrettale, con prelievi effettuati “a campione”. Questa tecnica, pur essendo stata fondamentale per decenni, può talvolta non individuare i tumori più rilevanti o, al contrario, rilevare piccoli tumori poco aggressivi che non richiederebbero trattamenti.</p>



<p>Oggi, grazie alla <strong>biopsia prostatica fusion</strong>, la diagnosi è più precisa, mirata e meno invasiva.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è la biopsia prostatica fusion</strong></h2>



<p>La biopsia fusion combina due tecnologie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Risonanza magnetica multiparametrica (mpMRI)</strong>: identifica le aree sospette nella prostata e le classifica secondo lo standard PI-RADS.</li>



<li><strong>Ecografia transrettale (TRUS)</strong>: guida il medico durante il prelievo in tempo reale.</li>
</ul>



<p>Il software di fusione sovrappone le immagini della risonanza a quelle ecografiche e crea un <strong>modello 3D della prostata</strong>, permettendo di raggiungere con l’ago le zone più a rischio con grande precisione.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come si svolge l’esame</strong></h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Le immagini della risonanza magnetica vengono caricate nel software.</li>



<li>Durante l’esame ecografico, il sistema crea un modello tridimensionale della prostata.</li>



<li>Le due immagini – risonanza ed ecografia – vengono fuse tra loro.</li>



<li>Il medico può così effettuare prelievi <strong>mirati</strong> nelle aree sospette.</li>
</ol>



<p>L’esame dura in media <strong>20–40 minuti</strong>, è <strong>mini-invasivo</strong>, nella maggior parte dei casi richiede solo <strong>anestesia locale</strong> ed è spesso eseguito in <strong>regime ambulatoriale</strong>.</p>



<p>Sempre più centri – compreso il nostro – utilizzano l’approccio <strong>transperineale</strong>, che riduce il rischio di infezioni rispetto alla via transrettale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è più precisa della biopsia tradizionale</strong></h2>



<p>La biopsia prostatica fusion:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>aumenta la possibilità di individuare i tumori <strong>clinicamente significativi</strong>;</li>



<li>riduce i prelievi inutili;</li>



<li>limita l’identificazione di tumori poco aggressivi che non richiederebbero trattamento;</li>



<li>migliora la qualità della diagnosi e permette una gestione più personalizzata della malattia.</li>
</ul>



<p>In altre parole, contribuisce a evitare sia errori diagnostici sia trattamenti non necessari.</p>



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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Complicanze: cosa aspettarsi</strong></h2>



<p>Gli effetti più comuni – di solito lievi e temporanei – sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>presenza di sangue nelle urine (ematuria);</li>



<li>sangue nel liquido seminale (emospermia);</li>



<li>un lieve sanguinamento rettale.</li>
</ul>



<p>Nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente in pochi giorni.<br>Il rischio di complicanze è generalmente <strong>più basso</strong> rispetto alla biopsia tradizionale.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ruolo della biopsia fusion nel percorso terapeutico</strong></h2>



<p>Oltre a migliorare la diagnosi, questa tecnica è diventata centrale anche dopo la scoperta del tumore.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>1. Sorveglianza attiva</strong></h3>



<p>È indicata per i tumori a basso rischio.<br>La biopsia fusion aiuta a monitorare nel tempo l’eventuale evoluzione della malattia insieme a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dosaggio del PSA,</li>



<li>visita urologica,</li>



<li>risonanza magnetica.</li>
</ul>



<p>La precisione dell’esame consente di cogliere segnali precoci di progressione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>2. Terapia focale</strong></h3>



<p>Si tratta di trattare solo la zona malata, preservando il resto della prostata.<br>La biopsia fusion è fondamentale per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>individuare con precisione il punto da trattare,</li>



<li>guidare terapie mirate come il <strong>trattamento con ultrasuoni focalizzati ad alta intensità (HIFU)</strong>,</li>



<li>minimizzare gli effetti collaterali e preservare la qualità di vita.</li>
</ul>



<p>Alcune piattaforme, come <strong>Focal One®</strong>, integrano direttamente le immagini di risonanza ed ecografia per consentire una terapia ancora più precisa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusioni</strong></h2>



<p>La biopsia prostatica fusion rappresenta oggi uno degli strumenti più avanzati per la diagnosi e la gestione del tumore della prostata.<br>È precisa, mirata, più sicura rispetto alla biopsia tradizionale e permette un approccio realmente personalizzato, sia nella diagnosi sia nel successivo percorso terapeutico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><strong>Le informazioni fornite hanno carattere generale e non sostituiscono il parere medico. Per dubbi specifici rivolgersi sempre al proprio medico o specialista.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it/2025/11/20/biopsia-prostatica-fusion-che-cose-come-funziona-e-perche-migliora-la-diagnosi-del-tumore-della-prostata/">Biopsia Prostatica Fusion: che cos’è, come funziona e perché migliora la diagnosi del tumore della prostata</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cetac.it">CETAC</a>.</p>
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